Credo nelle case che raccontano chi siamo.
Una casa che aveva già tutto. Bastava farlo vedere.
Non abbiamo comprato nuovi arredi.
Abbiamo semplicemente lasciato più spazio alla luce, alleggerito le tende e rimesso ordine negli ambienti.
Perché a volte una casa non chiede altro che respirare un po’ di più.

La cucina aveva bisogno soprattutto di ordine. Abbiamo tolto il superfluo e aggiunto pochi dettagli, quelli che bastano a far immaginare una colazione lenta o una cena dopo una giornata trascorsa per le calli.
Anche una cucina può far venire voglia di restare.
La camera era un po’ spoglia, ma aveva tutto quello che serviva.
Abbiamo aggiunto morbidezza e qualche dettaglio per trasformarla in quel luogo che, dopo una giornata a camminare per Venezia, si desidera più di ogni altra cosa: un posto dove finalmente fermarsi.
E poi c’era il balcone.
Grande, per essere a Venezia. E con una possibilità che non potevamo lasciare inespressa.
Un tappeto, qualche seduta, un tavolino e la sensazione di poter iniziare la giornata con un caffè all’aperto o finirla con un bicchiere di vino.
Perché a Venezia avere un piccolo spazio tutto per sé, fuori dalla porta di casa, è già un privilegio.
Restyling realizzato in collaborazione con Daniella Bacigalupo.